Ecco, ci risiamo
Se n’è andato un altro di noi
Noi saremmo la gloriosa quinta B del liceo scientifico sperimentale Alessandro Volta di Colle Val d’Elsa (oggi rinominata Colle di Val d’Elsa) che abbiamo fatto la maturità nel 1982, quelli che hanno continuato a ritrovarsi a cena fino ad oggi, compresi i professori. almeno qualcuno.
Tre anni e mezzo fa se ne era andato il primo di noi. era successo nella primavera dopo la cena dell’autunno del 2007, quella organizzata per festeggiare i 30 anni dall’inizio del liceo.
C’eravamo praticamente tutti. E fu tutto sommato una bella serata
qualcuno aveva portato i vecchi banchi di scuola e furono recitate delle scenette accadute in quei tempi ormai diventate storiche per noi
non eravamo, né tantomeno siamo, tutti amici
in tanti li ho persi di vista, di quasi nessuno so cosa fa come vive che cosa pensa chi ha sposato come si chiamano i suoi figli
ma quando ci rivediamo torniamo la classe di allora
quella dove si rideva di alcuni prof, con altri si parlava, di altri ancora si credeva di essere amici
quella divisa a gruppetti, come tutte le classi
dove c’era la bella, la rompi, la studiosa, la secchiona, il fico, il simpatico, e via così
varia umanità, come in tutti i gruppi aggregati casualmente
la scomparsa di francesco, detto il bamba, fu un vero colpo. Lo avevamo incontrato solo pochi mesi prima proprio a quella cena là.
Era magrolino ok, ma a parte le guancette rosee e paffute degli anni del liceo magro lo era sempre stato
nessuno si aspettava che se ne sarebbe andato così
ed eravamo del tutto impreparati
io ero a casa in toscana quando successe. Ricevetti la telefonata mentre ero a letto distrutta dal mal di testa, che in quel periodo soffrivo in modo impressionante
della nostra classe eravamo in molti al suo funerale.
c’era anche andrea, con il quale qualche giorno dopo, tornando a belluno, mi lamentai un po’ al telefono per non averci avvisato in tempo della situazione del suo amico
lui mi spiegò che quella era stata la sua decisione e non potevamo fare altro che rispettarla
ora se ne è andato anche lui, e ancor più in silenzio di francesco
non ci sono stati né ci saranno necrologi o funerali, stavolta
così ha voluto
e sicuramente non vorrebbe che scrivessi il suo nome e probabilmente nemmeno questa storia
e allora mi fermo qui
vorrei solo riflettere, come ho fatto al telefono con le amiche, ex compagne di classe, sul significato del nostro passaggio in questo mondo e delle relazioni che abbiamo l’uno con l’altro
perché quando te ne vai, non te ne vai solo per te, ma anche per gli altri con i quali hai condiviso un pezzo di strada, corto o lungo che sia










