non e’ per niente facile dire addio

Sono rimasta veramente stupita dall’interesse suscitato dal mio scritto sull’addio a Vanessa.
Credevo di pubblicare un racconto intimo, un episodio, che considero anche molto delicato, della mia vita, della mia famiglia.
Era un passo che sentivo di dover fare quasi a scopo terapeutico per me stessa, per sbloccare il dolore rimasto cristallizzato dentro di me.
Nonostante fosse passato tanto tempo mi sono ritrovata a piangere, scrivendo i particolari di quella giornata, come se la stessi rivivendo ancora una volta, minuto per minuto.
La mancanza di un cane, di un amico cane, che negli ultimi mesi si sta facendo sempre più forte, forse contribuisce a questa tristezza. O forse no.
Forse e’ stato proprio il fatto di aver dovuto decidere di togliere la vita ad un animale, per quanto sofferente, che mi e’ rimasto impresso come un marchio a fuoco.
Pensavo, scrivendo, di liberarmi di un peso, di oggettivizzare qualcosa che mi viveva dentro. Pensavo anche che il racconto avrebbe potuto strappare qualche sorrisino a chi lo avesse letto, magari a chi non conosce bene me ne’ quel capolavoro della natura che era Vanessa.

E invece mi sono trovata sommersa da storie, messaggi, commenti, sia di amici, conoscenti e anche di sconosciuti.
In molti hanno voluto raccontarmi la loro storia, simile alla mia, e cosi’, oltre alle mie lacrime mi sono trovata, attraverso la sofferenza dei loro proprietari, a versare anche quelle per animali che non ho mai visto ne’ conosciuto.

Qualcuno mi ha detto anche che in seguito a questa lettura ha trovato il coraggio di fare quello che doveva fare ormai da tempo per il suo animaletto sofferente.
Qualcun altro ha pianto come avrebbe dovuto fare anni fa, quando aveva vissuto la stessa situazione.

E’ stata un’esperienza forte, che mi ha fatto sentire inspiegabilmente meno sola in questo dolore che credevo solo mio. E della mia famiglia, certo.
Sento di dover ringraziare tutti coloro che hanno letto e commentato il mio post perche’ mi hanno aiutato ad alleggerire questo ricordo doloroso. E’ stata una sorta di catarsi collettiva.
Ho scoperto che questi sentimenti e queste esperienze sono comuni a molti e mi sono ricordata di come la sofferenza, certe volte, unisca ancor più della gioia…
Pian piano affiorano altri ricordi. Come le parole di Carlo quando gli avevo portato Vanessa per l’ultimo saluto. Lui non era uno qualsiasi. Era il proprietario di Artu’, il babbo di Vanessa. Quello che, dopo la morte di Tarino, il siberian husky bianco e rosso, ci convinse a prendere un setter irlandese della cucciolata di Ella, magnificando le doti di questa razza.
Il giorno prima della morte di Vanessa Carlo mi disse che per loro, gli animali, non aveva senso vivere senza potersi muovere o essere indipendenti, anche nelle funzioni fisiologiche. Vanessa avrebbe potuto rimanere in vita ancora un po’ fra flebo e medicine varie, ma per lei non sarebbe stata più una vita degna di esser vissuta.
Le sue parole mi fecero bene, mi aiutarono a prendere quella orribile decisione con maggiore sicurezza e consapevolezza.
Anche se avrei preferito non doverlo fare mai.

Per la Pasqua del 2007 se ne era andato gia’ Gastone, una settimana prima del mio ritorno a casa. Mamma, dopo Vanessa, aveva commentato che almeno lui, sempre pronto a ringraziarci per averlo portato via dal canile, ci aveva fatto il regalo di andarsene da solo.
E sette anni prima se ne era andato Taro, che mori’ fra sofferenze atroci per un boccone alla stricnina trovato lungo la sua passeggiata quotidiana.
Ogni cane ha lasciato la sua traccia di gioia, ma amche di dolore, nella mia vita.

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10 commenti

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10 risposte a “non e’ per niente facile dire addio

  1. paola_Surfy

    Cara Simona, dico solo che chi, per mancanza di tempo, occasioni, vite divergenti (le chiamo così) e non ultima la tirannia del tempo, non ha modo di coltivare la tua amicizia, si perde veramente tanto (ogni riferimento alla sottoscritta non è per niente casuale ^__*)…
    Come non augurarti nuovamente buon anno?

  2. Tesoro, cosi’ mi metti in imbarazzo… Anche se devo dire che difficilmente qualcuno riuscira’ a farmi un apprezzamento più bello del tuo!
    Auguri Paola!

  3. Raffaella

    Ora ci provo: “chi, per mancanza di tempo, occasioni, vite divergenti e non ultima la tirannia del tempo, non ha modo di coltivare la tua amicizia, si perde veramente TANTISSIMO”… ce l’ho fatta? 😉
    Buon anno Paola (mi piacerebbe conoscerti)!
    Buon anno Simo!

  4. Ah ah, Raffa…
    Grazie!
    Per quanto riguarda conoscere personalmente Paola puo’ essere difficile per la distanza, pero’ intanto puoi dare un’occhiata al suo blog (posso Paola?) Animali e dintorni. Trovi il link nel mio blogroll, in basso a destra sulla homepage del profumo dello zenzero…
    Buon anno Raffa!!!

  5. Ciao Simo,il tuo racconto è davvero toccante. Anche a me é capitato di dover dire addio al mio cane ed é stato terribile. Dylan (non c’entra niente con quello di Beverly Hills) era con noi da quando aveva pochissimi giorni,aveva ancora gli occhi chiusi e piú che camminare rorolava fino alla ciotola del latte. Amico, compagno di giochi e dispensatore inesauribile d’affetto per 11 anni. Mi mancherà per sempre.
    Grazie per come riesci a toccare le corde del cuore di chi ti legge,sempre.
    Buon anno Simo,un abbraccione.

  6. paola_Surfy

    Leggo 2 Raffaelle. Non sono la stessa persona vero? Cmq sì, il mio ‘modesto’ blog è a disposizione. Ri-auguri a tutte!

  7. ciao Raffa, grazie. sei sempre cara. abbiamo un sacco di esperienze comuni… felice anno nuovo e trascorri buone feste con la tua famiglia e i tuoi amici! baci

  8. sì, sì… sono due Raffaelle distinte, pensa te le coincidenze. la prima è senese, la seconda è napoletana e vive a belluno… grazie Paola

  9. simona

    ShanTou è morta tra le mie braccia.
    Non ho mai visto nessun altro morire, forse per questo lo considero l’evento più straordinario e terribile della mia vita.
    Il giorno dopo è arrivata Sushi e mi piace pensare che me l’ha mandata lei.
    Ti auguro un fantastico 2012. Magari potresti prenderti un cane!!
    simona

  10. sì, lo vorrei tanto… insieme a una casa con il giardino (anzi, facciamo un bosco) e un fidanzato che gli prepari la cena!!!

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