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una vacanza speciale – i preparativi (2)

cappello

 

A volte la preparazione è divertente quasi quanto la vacanza
Le settimane precedenti alla nostra partenza per le isole di Pianosa e Capraia sono già una piccola festa
ho trovato la mia amica pronta all’avventura, non che mi aspettassi il contrario eh
andremo in posti magnifici e allo steso tempo vicini
Potrò mangiare tranquilla i miei cibi vegani e senza glutine  senza timore di stare male a causa della dieta sbagliata

Bagagli
per trascorrere pochi giorni in campeggio è necessario ridurre al minimo l’equipaggiamento, anche se certe cose devi portarle sia se stai fuori tre giorni che un mese
Tenda, sacchi a pelo, fornellino a gas, lampada da esterno
Poi bisogna sperare che le previsioni meteo siano il più azzeccate possibile per ridurre i capi di abbigliamento allo stretto essenziale
un impermeabile e un maglione però ci vogliono anche in pieno luglio per non rischiare di soffrire in caso di abbassamento improvviso della temperatura

Anche se viviamo a 400 km di distanza, con Lula ci sentiamo quasi ogni giorno via email o su Whatsapp per confrontarci su quello che può servire o no
le mini confezioni per i cosmetici, stile viaggio in aereo
L’abbigliamento tecnico, o etnico, come piace a Lula
si contano i giorni effettivi di vacanza per decidere il numero dei capi di biancheria, maglie, pantaloni

Io intanto penso alla cambusa
Per 4 colazioni bastano altrettante confezioni da mezzo litro di latte di capra a lunga conservazione e lo steso numero di pacchi di biscotti senza glutine
8 pranzi e cene si risolvono con i barattoli di ceci, fagioli, lenticchie biologici, da scaldare in un pentolino di metallo sul fornellino a gas
qualche spezia per insaporire, sale e pepe e una boccettina di olio buono
Lula porta anche una maxi scatola di semi misti tostati e salati, preparati con le sue mani, che serviranno per insaporire pranzi e cene ma anche da portare in spiaggia per quando viene un po’ di fame
aggiungiamo due barattoli di verdure cotte al tegame con le spezie, fatte da lei, e altri due barattolini di frutta cotta con uvetta e pinoli che ho preparato io
Tutti sigillati e sotto vuoto
Un po’ di frutta secca, qualche barretta energetica, una confezione da 6 bottiglie di acqua

Per la frutta e la verdura fresca, nel caso, ci arrangiamo sul posto
ma non avendo frigorifero né spazi chiusi dove conservare i cibi dobbiamo eliminare tutto ciò che è deperibile e che può attirare formiche e altri animaletti

qualche giorno prima della partenza, finalmente in Toscana, vado a casa di Lula per fare il punto sui bagagli
il suo garage è come il magazzino di Decathlon

escono accessori da campeggio da ogni scaffale

la tenda è a posto, se l’elastico dei tubi regge…
Il vecchio igloo della Ferrino ne ha fatta di strada da quando lo inaugurammo nel 1990 all’Elba per un concerto di Gianna Nannini
Eravamo in quattro quella volta
Lula non c’era ma ci offrì la tendina appena acquistata
Ancora oggi ci chiediamo come abbiamo fatto a starci comodi tutti e quattro senza problemi
ce lo chiediamo io e lei
Raffa non lo so se ci pensa ancora, Rosario e Alessandra purtroppo non ci sono più

La cernita degli zaini e dei bagagli si conclude con una decisione definitiva
porteremo uno zaino capiente a testa con dentro uno più piccolo da usare giornalmente
zero borse chic
per trasportare la tenda i sacchi a pelo l’acqua e qualche altra cosa più pesante come le scatolette di legumi useremo un vecchio trolley di grandezza media
Una valigetta morbida conterrà il resto del cibo: latte, biscotti, cracker, gallette

ah, non dimenticare le carte, mi raccomando
e un libro da leggere, forse due

Partono ufficialmente le prove valigia con gli asciugamani in microfibra schiacciati in fondo allo zaino, e uno piccolo a portato di mano per le emergenze
ciabattine e scarpe da ginnastica
Sandali ai piedi
Tre vestiti, due magliette, un maglioncino leggero e uno più pesante
un pigiama estivo
Calzini mutande reggiseni
costumi
crema solare, protezione 50
Anti zanzare, fatto da noi, cioè da Lula, con gli oli essenziali

Ah un materassino per dormire
Un telo per ogni evenienza
il Batik che mi ha portato Milena da Bali è perfetto
La macchina fotografica non serve
E’ ingombrante, ci arrangiamo con i telefonini
I cavetti per la ricarica, mi raccomando
Una presa universale
un cuscino gonfiabile
un rotolo di carta igienica che non si sa mai, uno di scottex, una spugnetta e un po’ di sapone liquido per piatti
la vaschetta per lavarli ce l’ha Lula nell’attrezzatura da campeggio
sembra una bustina di plastica, poi si apre e diventa una bacinella
Miracoli en plein air

Ah un ombrellino per proteggermi dal sole di Pianosa, come una damina dell’Ottocento
E già che ci siamo anche un ombrello da spiaggia che infileremo lungo il trolley

Campeggio è avventura, sì
Ma non ci facciamo mancare nulla

dopo giorni di prove, aggiunte e ripensamenti, il bagaglio perfetto è pronto e possiamo partire
Pianosa, Capraia, aspettateci, stiamo arrivando!!!!

(2 – continua)

 

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una vacanza speciale – un’idea nata per caso (1)

plan

 

Parlo con una collega e il discorso cade sulle isole di Pianosa e di Capraia

Chissà perché non le avevo mai pensate come meta di una vacanza

Di Pianosa a dire il vero avevo letto un bel servizio diversi anni fa: un paradiso incontaminato aperto, pur con limitazioni, ai turisti dopo la chiusura del carcere

Mi ero presa un appunto mentale nell’occasione, ma poi chissà

Quando la collega le ha nominate mi si è riaccesa la lampadina

Visitarle era una cosa assolutamente fattibile

Prima di tutto perché sono in Toscana, quindi avrei potuto abbinare il viaggio nelle isole ad un periodo di ferie che solitamente trascorro a casa

Questo avrebbe voluto dire anche avere qualcuno a cui lasciare il gatto, Ercolino, per alcuni giorni senza problemi

Pensato tutto ciò si trattava solo di trovare la persona giusta per intraprendere il viaggio, individuare il periodo e iniziare a organizzare la vacanza

“Lula, ti va di venire con me qualche giorno a Pianosa e a Capraia? ”

“Certo che si. Sono libera dal 18 al 22 luglio”

“Bene, allora organizzo”

I primi giorni sono stati quasi da panico. Le isole dell’arcipelago toscano non sono esattamente delle mete turistiche popolari. Difficile trovare i collegamenti e le sistemazioni. Per Pianosa si doveva solo individuare il giorno e prenotare la visita con le guide autorizzate, visto che non ci sono altri modi di entrare nell’isola.

Ma prima di decidere il giorno preciso occorreva organizzare la permanenza a Capraia, visto che a Pianosa si va dalla mattina alla sera (in realtà, una volta sull’isola,  abbiamo scoperto che si può anche rimanere a dormire. Ma sarà per un’altra volta)

Appurato che di traghetti da Capraia a Pianosa non ce n’era nemmeno l’ombra abbiamo cominciato a pensare a varie alternative.

Studiando le varie possibilità e incastri fra partenze arrivi e pernotti stilo un programma all’apparenza un po’ complicato ma possibile per due amiche lanciate verso l’avventura come noi

Partenza il venerdì pomeriggio, pernotto a San Vincenzo, da dove il mattino successivo, sabato, parte il traghetto per Pianosa.

Visita all’isola rientro nel pomeriggio, pernotto da qualche parte (ancora San Vincenzo?) E ripartenza, domenica di buon’ora, alla volta di Livorno, da dove sarebbe partito la mattina alle 8.30 il traghetto per Capraia

Una volta arrivate nell’isola delle capre poi ci saremmo potute rilassare per due giorni e mezzo fino al momento di ripartire e tornare a casa

Cerco un albergo a Capraia: è rimasta una camera doppia in un hotel a un sacco di stelle. Intanto per sicurezza prenoto. 650 euro, con lo sconto

Lula dice che è un po’ troppo

È vero ma di prendere un appartamento non se ne parla per tre giorni e basta

Le settimane si vendono da sabato a sabato anche a Capraia

Allora come si fa?

“Lula, o se s’andasse in tenda? ”

“Perché no?”

Ripenso tutta l’organizzazione degli spostamenti nell’ottica di trovare un campeggio

Sì prova anche a considerare di andare all’Elba e poi muoversi da li ma alla fine si ritorna al mio apparentemente complicato piano iniziale

Quindi, cose da fare:

Prenotare la visita a Pianosa per due per sabato 18 luglio

Cerco su internet e trovo il sito di Visit Pianosa

Contatto le guide e fisso la passeggiata mattutina lungo l’isola con pranzo al sacco

“Cavolo Lula,  il pranzo… con sta storia del glutine e di tutte le mie intolleranze sarà un casino mangiare fuori. E poi su un’isola…”

“Che problema c’è?  Ci si porta dietro quello che ci serve… e non preoccuparti.  Anche io mangerò come te in quei giorni, avevo proprio voglia di disintossicarmi un po’. Non potrà che farmi bene….”

È ancora maggio ma io non voglio rischiare di rimanere senza posto. Chiamo l’unico campeggio di Capraia, Le Sughere.

Risponde Marco, il titolare, accento fiorentino o pratese, non so

“O che vuole prenotare già ora? mi richiami più avanti…”

“Tipo quando?”

“Ai primi di luglio… così si vede come va la stagione. Ci sta che ‘un ci sia nemmeno bisogno ddi prenotare”

Lo ammetto, sono un po’ agitata.

Mi sento anche ridicola nel mio perfezionismo organizzativo ma è così tanto tempo che non faccio una vacanza come si deve che non voglio rischiare di sciupare l’occasione

Studio le tratte dei traghetti on line ma anche da lì non se ne esce

Per Pianosa si parte da San Vincenzo, per Capraia da Livorno

Le due isole divise dall’Elba per cui nemmeno per questa fanno riferimento agli stessi porti

Per Pianosa si passa da Marina di Campo, per dire

Capraia fa il viaggio diretto da Livorno ma guarda il versante opposto dell’Elba

Ah ecco, perché un’altra cosa che aveva chiesto Lula era di lasciare l’auto in terraferma

Così si sarebbe anche risparmiato il costo del traghetto

Ora, a Capraia con la macchina non si fa nulla, visto che c’è un’unica strada di 800 metri ma se si fosse andate all’Elba sarebbe stato un po’ più complicato in effetti

Comunque alla fine i tasselli cominciano a combaciare

Quello che a prima vista sembrava un viaggio impossibile inizia a prendere forma, grazie alla mia caparbietà, ma soprattutto anche allo spirito di adattamento e all’entusiasmo della mia amica, compagna di viaggio preziosa e incomparabile

Dopo mesi lunghi e bui comincio a vedere delle giornate piene di azzurro nel mio futuro

La natura delle isole toscane, le due quasi più sconosciute, meno frequentate e incontaminate, mi aspettava

La vita di campeggio mi avrebbe permesso di vivere ancor più a contatto con quella natura

E la vacanza fuori dagli schemi mi avrebbe sicuramente aiutato a riprendermi da un brutto periodo ridandomi la forza di prendere in mano la mia vita e di andare avanti ritrovando la gioia e l’entusiasmo perduti

Questi almeno erano i miei sogni, le mie aspettative da una vacanza in quasi solitudine, immersa nel verde degli alberi e nell’azzurro del mare e del cielo.

(1 – continua)

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