elemosine

Sono a firenze con mamma, camminiamo verso il centro

dalla stazione santa maria novella in un tratto di via nazionale, prima di entrare in via Faenza, c’è una donna stesa a terra tutta rannicchiata

È anziana e magra come uno stecco, infagottata fino alla testa in abiti cenciosi

Il corpo è incuneato nel piccolo spazio fra due auto in sosta

La testa è appoggiata sul marciapiede, come Le braccia tese in avanti a proteggere un bicchierino di plastica dove qualcuno ha pietosamente gettato delle monete
poche

La gente le passa accanto come se non la vedesse
ma è difficile non farlo

Qualche ora dopo, ripercorrendo la strada a ritroso, via Faenza, via nazionale, stazione santa maria novella, la donna è sempre lì, nella stessa posizione

La visione, nella sua drammatica immobilità, colpisce ancora più forte

Mamma dice quasi spazientita: “ora io le do qualcosa. Come diceva il tuo babbo “fosse solo per il fatto che sta cosi”

Il sottinteso, il non detto è: Sì okay, sappiamo che i soldi che dai ai mendicanti vanno al racket alla mafia ai papponi a chi manda avanti i disgraziati a chiedere e poi pretende che versino i soldi nello loro tasche, ma solo per il fatto che questa donna è costretta a stare così io le do qualcosa. Altro non posso fare.

Non so dire se quando mamma ha messo la sua moneta nel bicchierino la donna si è girata o è rimasta immobile

Se si è mossa, ha piegato la testa, ha avuto una reazione qualsiasi

Non lo so perché appena ci siamo fermate, mentre mamma si dirigeva verso l’anziana io sono stata avvicinata da un uomo di colore che voleva vendermi una cintura di pelle

Guarda che belle, sono di Armani, Armani originali. Le vendo a 30 euro ma te la do a 10 perché ho fame, devo mangiare

No grazie, guarda non mi serve e poi non ho soldi

Ma io ho fame per favore, devo mangiare. 8 euro, guarda, le vendo a 30 ma te ne chiedo 8

Ma no davvero lascia stare non mi serve

Cercavo di guardare che cosa succedeva con la donna a terra ma il tipo di colore non mi mollava

5 euro, ho fame
e mi porge la cintura appoggiandola sulla mia mano

Ne ha due, una nera e una marrone

Quale ti piace? Guarda belle, sono Armani originali, c’è il marchio vedi?

Ma sono da uomo non mi servono

No non da uomo, sono unisex

Sfiancata da tanta insistenza prendo il borsello e lui ne approfitta per gettare la cintura in borsa, per prevenire miei ripensamenti

Gli do 5 euro e se ne scappa via

È durato tutto una manciata di secondi

L’uomo della cintura si è allontanato e io ho ritrovato mamma

Per un bel po’, dopo, mi sono dimenticata di avere la cintura in borsa

Poi l’ho guardata e in effetti era una bella cintura

Marrone, di pelle, ben rifinita e lavorata

Originale o no, vale di sicuro molto più della misera cifra che lho pagata

Ma in certe situazioni i parametri tendono a cambiare

“Non potevo non darle qualcosa – dice mamma ritornando a parlare della vecchia stesa a terra -. Il tuo babbo me lo ricordo lo diceva sempre. Solo per il fatto che sta così, non fosse per altro”

Lo ha già detto ma capisco che le fa piacere ripeterlo.
E a me babbo piace ricordarlo anche per questo.

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2 commenti

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2 risposte a “elemosine

  1. paola

    Uhm……le elemosine non sono piaciute! Tutta colpa di facebook! tutti i tuoi fans sono recintati lì. Uff…! A me invece piace questo luogo. Fa più ‘casa tua’. Un caro saluto Simona 🙂

  2. Ma pare che lo frequenti poco anch’io visto che questo messaggio mi era sfuggito. Ci ripensato proprio oggi al nostro discorso, al commento che avevi fatto su Facebook. Forse non sono riuscita a rendere bene quello che pensavo e che avevo vissuto. Volevo rendere il contrasto tra la disperazione della donna anziana che non chiedeva, stava lì suscitando pena e magari anche disprezzo da parte di qualcuno, e il tacchetti delle cinture. Due poveracci, due affamati certo. Ognuno a modo suo ma la sostanza non cambia. E poi volevo ricordare il mio babbo e la sua umanità. Anzi, alla fine è stato questo il motore che mi ha spinto a scrivere questo episodio. Baci, ciao. Non preoccuparti di chi passa o no. Se non lo faccio io…. forse dovrei curare di più questo angolo, magari col tempo chissà. Intanto vedo che di là, in cucina, c’è un traffico della madonna! Mi pare anche giusto che questa stanza non sia troppo frequentata visto che a volte potrebbero sfuggire inconsapevolmente informazioni troppo intime, allora è meglio che rimangano tra noi. Baci Paola, e grazie di esserci sempre anche te

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