coppie aromatiche/ i signori rosmarino e melissa

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“Mo’ vien qua bel Rosmarino mio che oggi ti ho fatto dei tortellini buoni buoni proprio come piacciono a te”
Melissa era così. Avvolgente profumata e piena del calore della sua terra di origine

Rosmarino non poteva chiedere di meglio
ormai era una vita che stavano insieme quei due e niente e nessuno avrebbe potuto separarli

Rosmarino, scuro, piccoletto e una grande nobiltà d’animo, faceva la sua parte nella vita
Melissa, che lo sovrastava di una spanna e più, lo inondava del colore e del profumo delle sue foglie che crescevano forti e prosperose
lui accanto a lei si sentiva accudito e amato
non avevano avuto figli, chissà perché
Rosmarino adesso nemmeno se lo ricordava
Forse non erano venuti o forse non li avevano cercati
lui non se ne faceva un cruccio, anzi
per tutta la vita, per tutto il tempo che avevano trascorso insieme e che ancora ci sarebbe stato, aveva avuto le attenzioni di Melissa tutte per sé
che donna quella Melissa là
e che profumo ragazzi

rosmarino

era il primo segno della sua presenza, quando apriva gli occhi al mattino
di notte il suo profumo lo confortava perché gli rammentava che lei era sempre lì, accanto a lui

Rosmarino non era uno che prendeva le cose così come venivano
no, lui ci ragionava su, ci rifletteva
ogni tanto si chiedeva perché mai avesse avuto la fortuna di ritrovarsi accanto una come la sua Melissa
perché proprio lui
questo pensiero lo faceva gioire ma allo stesso tempo gli dava una sorta di preoccupazione, una specie di insicurezza, un sentimento che faceva un rumore come di cigolio nel suo stomaco
insomma, aveva paura di perderla
tanta paura

ma non si pensi che Rosmarino non si godesse la sua Melissa
lui ringraziava ogni giorno il cielo per avergli concesso la fortuna di averla accanto a sé
c’era però un tarlo che gli rodeva dentro e che si affacciava quando meno se lo aspettava facendogli temere tutto all’improvviso e senza alcun motivo preciso di perderla

ogni tanto pensava al suo amico, il signor Salvia, che gli era toccata quella palla al piede della signora Origano
all’inizio non sembrava tanto male, ma poi quella era diventata sempre più pesante
qualche giorno fa l’aveva vista però e gli aveva fatto un’impressione migliore con la rasata che si era fatta dare ai vecchi rami e le foglioline nuove che le spuntavano dappertutto
(forse anche al Signor Salvia una bella tagliata non gli avrebbe mica fatto poi tanto male…)

oppure pensava allo scampato pericolo della Santoreggia
superba quella lì, altezzosa e saccente
da scansare e ringraziare sì, ma di non averla fra i piedi
vabbè, ogni tanto veniva a prendere il tè a casa, con Melissa che preparava i pasticcini colorati e profumati che erano una gioia per il palato e per lo spirito
ma allora lui passava giusto per un rapido saluto, così come si conviene, e si ritirava nelle sue stanze, mentre le amiche di là bevevano tè caldo e chiacchieravano

lui, in quei lunghi pomeriggi, rimaneva da solo ma si consolava con un piattino dei dolcetti di Melissa che gli facevano compagnia mentre leggeva un libro in attesa di riavere la sua compagna tutta per sé

melissa

Un giorno Rosmarino si prese un bello spavento
successe tanto tempo prima, quando erano entrambi giovani e spensierati
lui era già innamorato della sua Melissa e sapeva che quel sentimento non sarebbe mai cambiato
lei era una pianta dolce e teneramente profumata, ma niente a che vedere con la Melissa forte e sicura di sé che era diventata oggi
delicata e timorosa si appoggiava a lui per qualunque decisione dovesse prendere o per qualsiasi dubbio l’assillasse

una notte si alzò un forte vento
le raffiche arrivavano sibilando, sembrava che prendessero la rincorsa e spazzavano via tutto quello che trovavano
tutt’intorno foglie e rami volavano e mulinavano
a un certo punto si scatenò anche la grandine
chicchi grossi come uova di gallina cadevano tutti intorno come le bombe durante un attacco dei nemici

Rosmarino era abituato a tutto
anche se non era mai cresciuto tanto in altezza, il suo tronco era forte e stabile e niente, né pioggia né vento, avrebbe potuto fargli del male
Melissa no, Melissa non era così
Lei era bella e delicata, ma le sue foglie e il suo stelo erano molto più deboli
nonostante lui cercasse di proteggerla come poteva non potè impedire che venisse colpita da qualche chicco

quella notte Melissa perse molte foglie
altre rimasero danneggiate e il suo stelo si piegò, anche se di poco
il giorno dopo, quando la tempesta si calmò, Rosmarino chiamò aiuto ma tutti erano occupati a curare le proprie ferite
allora si prese cura lui di Melissa
accarezzò ogni sua fogliolina, ne baciò tutta la superficie martoriata dalla furia del maltempo, le offrì il suo sostegno perché potesse raddrizzarsi
fu dura e all’inizio Rosmarino si sentì prendere dallo sconforto più di una volta
ma alla fine i suoi sforzi cominciarono a dare frutti
Melissa tornò a rialzarsi, pian piano
le sue foglie si cicatrizzarono, ne spuntarono di nuove
con il tempo diventò la pianta forte e prosperosa che è oggi
Rosmarino, che non stava in sé dalla gioia, le fece spazio perché potesse crescere anche più di lui che così poteva godere dell’ombra delle sue foglie

non ci furono più tempeste come quella notte
ma Rosmarino e Melissa furono segnati per sempre da quell’esperienza
e in nome di tutto quello che era avvenuto decisero che niente e nessuno li avrebbe mai divisi
per tutto il tempo che avrebbero avuto in dono su questa terra

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7 commenti

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7 risposte a “coppie aromatiche/ i signori rosmarino e melissa

  1. paola_Surfy

    Ma che bella storia! Bella idea antropomorfizzare le piante aromatiche. Intuisco una metafora di vita (conoscendoti….).
    P.s. cara, temo che Belluno dovrà sopportarmi per un anno ancora. Uno dei pochi lati positivi è che ci vedremo ancora. Oggi primo giorno di ferie per me. Buona estate 🙂

  2. Cavolo Paola, non so se gioire o no. Io son contenta che starete a belluno ancora per un anno, ma ovviamente mi spiace per lo stop che devono subire i vostri progetti…
    🙂
    Grazie per il tuo apprezzamento

    Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

  3. sabrina

    Sei simpatica 🙂
    E son simpatiche le tue storie.
    Per ora mi identifico con Cipollina (un po’ “vanesia”); purtroppo, in parte, con la signora Origano (= rompi).
    Hai finito i balconi? Speri di no, perchè mi piacerebbe leggerne ancora…
    Buona estate 🙂

  4. Grazie Sabrina
    In eFfetti si’, le coppie aromatiche sono tre
    Vedro’ se qualche altra piantina mi ispira…
    🙂

  5. Paola_surfy

    Dopo tanto tempo passo di qui. Come forse sai ho appena traslocato. Ancora tanto da fare, ma ho trovato il tempo per fare un’ottima peperonata in vasetto. Se gradisci ho anche le ‘mitiche’ zucchine piccati. Tutte verdure dell’orto (di qualcun altro….).
    Se si riesce a combinare ti porto il tutto, compresi i tuoi vasetti (vuoti).

  6. Melly

    che bella storia, grazie 🙂

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