di notte sembra tutto diverso
il buio tinge le cose
e la solitudine si fa sentire
con la mancanza
i ragazzi in strada urlano ubriachi
suoni gutturali e improvvisi
sotto la finestra
ma ormai ci hai fatto l’abitudine
sai che anche questo passa
ogni tanto passano con l’auto
e sparano la musica a tutto volume
ma passa anche quello
e non viene più nemmeno il batticuore
anche i pensieri passano
con le paure
e la luce sotto al paralume
fa compagnia con il suo calore
di giorno tutto torna al suo posto
i colori sono bianchi
e la luce fissa i contorni
fuori c’è silenzio
ogni tanto qualcuno fischietta
o passano i camion della nettezza
i pensieri vanno veloci
non hanno tempo di fermarsi
e il fornello sfrigola
sul paralume rotto da Stella
ora si appoggia un toulle rosa
agghindato da fiori e pendagli
persi da qualcuno
che non si sarà nemmeno accorto
e il fiocco di un matrimonio
sembra un nastro
sopra un cappello
Mi piacerebbe vivere di più la notte. Il silenzio, i pensieri, il respiro della casa immersa nella semi oscurità. Ma la mia giornata finisce presto, stramazzata su un divano, in coma. Bello il tuo quadretto. Dolce notte!
beh, anche il tuo, stramazzata sul divano…
😉