il fantastico mondo delle api

Ecco, che le api sono un animale iroso, questa non la sapevo. Sono irose e quindi attaccano quelli come loro, gli irosi. Buono a sapersi…
Quando ci si avvicina alle api, dice l’apicoltore, bisogna avere un atteggiamento umile e tranquillo, come in chiesa.
Mai scacciarle con le mani quando si avvicinano sennò si arrabbiano e pungono. E questo l’avevo intuito anche da sola, ma forse non è così scontato…
Ah, che poi quel pungiglione, ragazzi, c’ha una storia tutta sua. quando punge il veleno non entra subito. È un passaggio successivo, magari aiutato dal fatto che chi sente la puntura si tocca e così spinge il veleno con il pungiglione, che rimane pure dentro alla pelle.
Conoscendo i segreti delle api invece uno che fa? Ha due minuti di tempo per spostare l’ape, che poi senza la sua appendice morirà, e far scivolare dolcemente il pungiglione fuori dalla pelle prima che inietti il veleno… tutto qua.
L’altra sera ho toccato con mano il fantastico mondo delle api ma senza esser punta.
E meno male…
Tutto è iniziato quando ho comprato un vasetto di miele al lampone che, quando l’ho aperto, è praticamente quasi scoppiato perché era super fermentato.
Siccome sull’etichetta c’era un indirizzo email, anziché tornare al negozio, ho scritto direttamente al produttore. Che mi ha risposto, mi ha lasciato il suo telefono e mi ha detto che mi avrebbe cambiato il vasetto. E che potevo anche andare a vedere come produceva il miele nella sua azienda.
Alla fine, approfittando di un pomeriggio libero, ci sono andata.
E’ stato istruttivo. In più sensi.
Intanto perché osservare il fantastico mondo delle api è sempre una lezione sociale. Magari hanno un’impostazione un tantino “comunista” e non lasciano spazio all’individualismo ma qualche cosina si può sempre imparare.
Son buffe perché lavorano tutte insieme per uno scopo comune, sostengono la regina, nutrono le api appena nate, portano il polline per il miele, sigillano l’alveare con la propoli e costruiscono l’arnia con la cera. E poi, quando sono fuori, fanno a cazzotti fra sé per un briciolo di miele… ma quello è perché sono irose. Appunto.
Io pensavo di dare un’occhiata, prendermi il mio vasetto di miele e venir via.
Invece no.
Il tipo, un tantino appassionato della materia, mi ha fatto vedere tutto, ma proprio tutto, del ciclo della vita delle api e della produzione del miele. Due ore e mezzo. Per dire…
Insegnandomi: mai mettersi di fronte a un alveare. Le api escono a prendere il polline e quando rientrano comunicano con la base come gli aerei con la torre di controllo.
Se c’è qualcuno piazzato in mezzo saltano le informazioni e quelle si incazzano.
Quando siamo vicini alle api, ma questo l’ho già detto, ci si comporta come in chiesa. fly down, praticamente.
Visto che ero tranquilla il tipo si è un po’ allargato. Mentre trasferiva gli alveari, movimentando qualche decina di migliaia di api da una casetta all’altra e io mi tenevo a debita distanza, a un certo punto mi ha fatto avvicinare per vedere meglio quello che stava facendo.
“Non abbia paura, non le fanno niente…”
“Ok”
(mantra: come in chiesa, come in chiesa)
“prenda qua, e non abbia paura”
Ecchecavolo, mi ha pure messo in mano uno di quegli sportellini su cui fanno il miele, ce n’erano a migliaia sopra, anche se si facevano i fatti loro….
(respiro profondo e… come in chiesa, come in chiesa)
Poi siccome il tipo si è distratto per farmi vedere come funzionava la vita negli alveari e ne ha lasciato un pezzo su una panca, le api si sono fiondate lì sopra pensando di trovare del miele. E un po’ ce n’era in effetti. allora sì che si sono innervosite e hanno cominciato ad affrontarsi per togliersi il miele a vicenda.
Incazzose tanto.
E siccome la panca era dall’altra parte rispetto agli alveari io mi sono trovata in mezzo a questo sciame impazzito che volava in cerca di miele.
Praticamente una nuvola di api ronzanti.
Non mi sono mica scomposta. Ormai avevo imparato il segreto.
L’unica cosa è che dovevo stare ben concentrata sul mio stato di calma, perché siccome il tizio mi stava trattenendo un po’ troppo avevo paura di innervosirmi e già mi immaginavo tutte quelle api distogliere il loro interesse dal miele e gettarsi in picchiata su di me, in formazione aerea come nei fumetti.
Alla fine, a forza di ripetermi per due ore come in chiesa come in chiesa, mi pare come di avere avuto un’esperienza mistica.

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8 commenti

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8 risposte a “il fantastico mondo delle api

  1. Io sarei morta di infarto fulminante. Mantenere la calma io in presenza di siffatti ‘oggetti volanti’!!?? Giammai!!! E poi le signore api sono anni che mi (ci) scacazzano le macchine parcheggiate fuori da scuola. La carrozzeria ormai è diventata maculata e non ci sono spazzole automatiche che tengano, sono corrosive! Stiamo pensando di costituirci parte civile contro l’allevatore che ha le arnie dietro al Cucciolo. Ohmmmmmmmm!!!

  2. ma dai… le api scacazzano sulle auto… questa proprio non me la sarei immaginata… ma pensa te!! se la costituzione in parte civile non è una battuta fammi sapere quando la fate. come notizia sarebbe bellissima!!!!

  3. Piergiorgio

    Racconto molto pungente nei confronti del brava apicoltore! 😉

  4. simona

    se c’è una-cosa-una che mi fa perdere il controllo sono le api.
    A tutto il resto sono immune.
    ah no, perdo la testa anche per il mio cane…
    (cucciolo di mamma fra un po’ torno a casa…)
    ciao

  5. beh, immagino per cause diverse…

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