una vita sportiva

da quando ho aperto questo blog mi trovo a pensare: ecco oggi che cosa scrivo?
non che sia un obbligo, ci mancherebbe
a volte mi vengono dei pensieri in mente insieme alla voglia di scriverli
altre volte no
allora ci penso un po’ su
tipo stamani. sono stata fuori, ho fatto una passeggiata. breve, perché mi sono alzata un po’ tardi. ma insomma, è sempre uno di quei momenti in cui la mente va, senza regole e senza limiti
in genere mi è difficile scrivere i pensieri che passano e volano
al momento in cui affiorano alla mente sono già andati, come il sudore dopo la fatica.
una doccia e via
però mi sono chiesta che cosa penso quando penso così, sciolta, senza regole e senza limiti
a volte penso a delle cose che sono successe. mi rifaccio il film nella mente, ricostruisco la successione degli eventi, cerco di ricordare le parole che sono state dette. E’ allora, quando ci ripenso, che in genere mi si chiarisce il nesso del perché una persona può aver detto o fatto una tal cosa. E’ un po’ come rimettere a posto armadi e cassetti (a proposito…). ci sono più o meno le stesse cose di prima, solo che sono in ordine…
ok, poi penso anche a quello che dovrei fare. cerco di trovare argomenti da proporre al lavoro, idee su altri progetti. a volte guardo semplicemente il panorama, le scrostature delle case, leggo i cartelli per la strada, osservo le piante, i giardini.
qualche volta leggo anche i nomi sui campanelli, chissà perché…
di base però penso alla vita che vorrei, al mondo che vorrei.
in tanti anni trascorsi lontano da casa, in mille traslochi da una città all’altra, ho conosciuto tante persone con cui si è creato un rapporto speciale. ce n’è almeno una, ma anche qualcuna in più, in ogni posto in cui ho vissuto, anche per poco tempo.
ecco, uno dei miei pensieri, diciamo pure una fantasia, sarebbe quella di vivere in una città tanto grande da contenerle tutte. magari vicino a casa mia, in toscana, dove ci sono gli amici di sempre. raffa, lula, walter, luana, cristiano, sonia, fermina, nina. e poi mamma paola e tutti i parenti. mi piacerebbe averli tutti più vicini. la rossi, la cinese, il rouge. stanno in toscana ma son già più lontani. e poi i veneti, luca, enrico, carlo, anna, i vari alessandri, cinzia, michela, milena, ivana, l’altra simona… maudi, maurizio. e cristina e gabriele di pordenone.
non importa a dire il vero fare tutti i nomi perché ora qualcuno lo dimenticherò e qualcuno ci rimarrà male. ah, laura in svizzera…
alessio a milano…
il fatto è, credo, che chi c’è lo sa da sé

ecco, che bella sarebbe una città grandissima dove, fra tutta l’altra gente ci stessero anche queste persone. con le loro famiglie, i loro amici, la loro vita. ma che si potesse incrociare naturalmente con la mia. vado a comprare il giornale e trovo la rossi con le figlie (ormai son grandissime e io le ricordo da piccole), mangio una sera al ristorante e ci sono, chessò il rouge a un tavolo e enrico a un altro. e per strada incrocio laura che passeggia con il cane.
capito che intendo? anche senza vedersi apposta, farebbero parte del mio mondo.
questo è uno dei miei sogni.
irrealizzabili.
e poi un’altra cosa.
mi piacerebbe che le persone vivessero la loro vita senza guardare morbosamente che cosa fanno gli altri, senza competizione, quella negativa. senza il confronto malato, quello che vuole sminuire l’altro nell’illusione di innalzare se stesso, quello che pensa solo ai beni materiali, che conta quello che spende l’altro e ci rimugina su. ecco. queste cose non vorrei nel mio mondo. no, non parlo di politica. parlo di persone, ne conosco tante che ogni volta che c’è qualcosa di bello, un rapporto, una situazione, la rovinano con invidie, gelosie e cattiverie
vorrei una vita in cui ognuno pensa a migliorare il proprio record, ma senza spezzare le gambe all’avversario, andando avanti secondo le proprie possibilità
ecco, una vita sportiva

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4 commenti

Archiviato in diario minimo

4 risposte a “una vita sportiva

  1. Raffaella

    (…) in toscana, dove ci sono gli amici di sempre. raffa (…)
    Ecco: mi hai fatto nuovamente commuovere!
    Simo, la città grandissima siamo noi, città ideale, effimera
    chiamala come ti pare ma bellissima.
    Ah… per rimanere in tema di questi giorni… ti avrei votato come SINDACO! (in ballottaggio con Walter naturalmente).
    Baci Simo, la tua Raffaella

  2. cavolo raffa…
    eh, sì, è proprio così!
    e che sarebbe questa storia del sindaco?
    io pisapia e walter la moratti, immagino…

  3. Raffaella

    la storia del sindaco…
    mi riferivo alle amministrative (argomento clou di questi giorni/mesi)
    e quindi ad una tua candidatura di questa città ideale. tutto qui.
    tu pisapia e walter la moratti? no, no per carità.
    voi siete unici e imparagonabili… nel senso buono si intende!

  4. ah ah ah! che torda… non avevo mica capito il riferimento… ganzo!

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