pista ciclabile

Fra casa mia e casa tua
Sono tanti gli affetti
Anche se li vedi solo da lontano
Chissà se prima o poi
Riusciremo a incontrarci

Gli scoiattoli
Ti corrono incontro
Mentre scappano
Con le zampette pronte
Per volare
Sugli alberi

Una gimkana
Fra le lucertole
Stese al sole
Sulla strada bianca
Non muovetevi
Così vi scanso meglio

Le bambine non uccidono
E non amano vedere la vita fuggire
Dal corpo
Questo non e’ un gioco
Mai

Distese di margherite e fiordalisi
Al posto del vecchio treno
Non più righe giallo e arancio
Del vestitino da viaggio
Delle due sorelle
Sulla lenta littorina

Ora corrono e pedalano
E guardano il fiume
Che scorre
Sempre
Sotto al ponte

Vallibona
Castiglioni
Maltraverso
La Rocchetta
Visto da qui
Sembra tutto diverso

Le donne conoscono
I segreti
Delle erbe e dei fiori
Ai lati della strada
Raccolgono foglie verdi
E corolle blu

Sole a picco
Fra i mucchi di fieno
Accatastati
Riportano il ricordo
Di infinite
Felici
Estati lontane

Gli amici aspettano
Bisognerà pensarci
Uno per uno
Lascia che vengano
Poi tutto accadrà

Fra sambuchi e acacie
Si aprono sentieri verdi
Sconosciuti
Mentre il canto
Degli uccellini
Non si ferma mai

Bottiglie abbandonate
Di plastica
E fazzoletti
E solitari rametti
Di iperico
Sopravvissuti
A san giovanni
Si affacciano sui cigli

La bellezza
E’ come un battito d’ali
Colpisce forte
Ma poi fugge via
Devi fermarla
Senza farla
Prigioniera
Perche’ possa continuare
A vivere
Anche per te

Quando il vento si ferma
Cantano le cicale
Assordante
Canzone
Dell’estate
Che è

Non spiegarmi la strada
Non starò a sentire
Preferisco
Percorrere
I sentieri dell’intuito
Più che della conoscenza

Cuore e mente
Volano lontani
Ma partono sempre da qui

Quanta fatica
Per tornare
Fa sempre più caldo
E la salita sfianca
Quando arrivi
Ti sembra
Quasi
Un miracolo

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6 commenti

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6 risposte a “pista ciclabile

  1. Karka

    Il brano è meraviglioso e molto evocativo.
    Mi spieghi però che cos’è l’iperico

  2. tesoro… 🙂
    l’iperico è la cosiddetta erba di san giovanni. da noi è dappertutto lungo i cigli delle strade, in campagna o non. credo sia così anche a grosseto, anzi di sicuro. sono sterpetti verdi con i fioricini gialli, un po’ come ginestrelle… dai un occhio su internet. si usa per fare un olio curativo e per altri fini erboristici

  3. paola_Surfy

    Io uso l’olio di iperico da diverso tempo per la pelle secca dei gomiti e dei talloni, consigliato da un’erborista. Belle le immagini e la narrazione. Evoca infanzie lontane e felici. p.s. vedo che le ferie ti hanno fatto ritrovare l’ispirazione..

  4. Karka

    L’ignoranza vole il su sfogo. Ho guardato su internette e ho capito cos’era l’iperiho… si ce n’è tanto anche in maremma.

  5. Roberto

    Bravissima. Complimenti. Emozione.
    Bonsi

  6. Grazie Roberto! Ci si vede sabato? 🙂

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