l’orto fra i tetti (ovvero, per tornare alla terra da qualche parte si dovrà pur cominciare)

vabbè da qualche parte si dovrà pur cominciare
e allora ho ritirato fuori quelle tre fioriere in ferro battuto del padrone di casa, che stavano in cantina da una vita, ho tolto le ragnatele e mi son fatta un giardinetto pensile, appeso alla terrazzina che non c’è

30 litri di terriccio, il concime, i vasi e i sottovasi, le piantine aromatiche

due me le aveva regalate ale in segno augurale per un futuro agricolo
menta e pomodori
piantate

altre le ho comprate ieri al mercato

poi ho fatto le etichette
non che non sappia riconoscere il basilico dal prezzemolo o la salvia dal rosmarino
era così per fare una cosa più carina

un amico mi ha detto di metterci anche qualche fiore ma ora non vorrei esagerare
a occhio mi pare che non ci stia altro, poi si vedrà
dipende da quanto crescono menta e pomodori
dipende se lo zenzero germoglia o no

e poi dovrò vedere che cosa succede quando piove e tira vento perché la posizione è un po’ azzardata e il padrone di casa me lo aveva detto, tanti anni fa, perché le aveva tolte, quelle fioriere…

intanto per un po’ il pollice si rinverdisce e poi avrò sempre a disposizione, almeno nei mesi dell’estate, le erbe aromatiche fresche per la mia cucina

se trovassi erba cipollina e aneto, potrei aggiungere anche quelle
sì e poi anche timo e maggiorana
ma è solo un sogno
ormai ci sta poco più

e poi c’è il sogno più grande, quello della terra vera, da coltivare, da calpestare, da guardare, da possedere zolla per zolla
e anche questo, prima o poi, si avvererà

4 commenti

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4 risposte a “l’orto fra i tetti (ovvero, per tornare alla terra da qualche parte si dovrà pur cominciare)

  1. paola_Surfy

    Sei troppo brava te! Io ho seminato tra marzo e aprile timo, finocchio selvatico, peperoncino calabrese (inviatomi per posta da un amico del posto, con la raccomandazione ti tenerlo a temperatura mai inferiore a 18°….a Belluno…), lavanda. L’erba cipollina e i basilico inizialmente con le mini serre di torba in casa, hai presente? Avevano fatto già i primi ‘filini’ ma sono riuscita a fare ammuffire tutto. Ora sono all’esterno, piano terra. Il rosmarino e la salvia portati dalla vecchia casa erano un po’ spelacchiati, ed ho cercato di dar loro una sistemata. Qualche fogliolina l’hanno tirata fuori (nell’ordine della 4- 5 piantine su qualche centinaio di semi…..sob). Ma quelle etichette coi disegnini sono deliziose! Sei troppo brava, ribadisco. Speriamo non muoia tutto prima della fine dell’estate. Parlo delle mie, ovviamente… p.s. Fra poco vado in piazza, anche se preferirei essere altrove, con meno gente e molto più lontana. Un abbraccio

  2. ma no dai, vedi che sei brava tu… io mica le ho piantate, ho comprato i vasetti… (l’ultima è che mi metta a rastrellare dentro alle fioriere…)
    fai una serretta no, per i gradi. intanto ho comprato anche il telo anti gelo che qui, pure d’estate, non si sa mai…
    ho da fare alcune cose a casa con calma, magari se più tardi sei ancora in piazza quando esco ci si incrocia…

  3. simona

    che bellezza!! io ho salvia, rosmarino e basilico greco, ma in vaso formato gigante appoggiato a terra. la sera fa pure un buon profumo.
    lo sapevi che sarajevo durante la guerra era pieno di orti pensili fatti con i sacchetti di nylon appesi ai balconi con dentro pomodori, melanzane, zucchine…. su internet ci sono le foto.

  4. no, non lo sapevo… cavolo, mandami il link se lo trovi che non mi viene cercando con google…. :-)))

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