campi magnetici

Lo confermo e lo ribadisco. Non ci sono più dubbi. Io attraggo i rompicoglioni. Chiedo scusa per la parola, posso anche chiamarli scassacazzi spaccaballe spaccamaroni scassaminchia e la sostanza non cambia. Oh!
Allora, oggi sono stata a fare la spesa in un supermercato. Ho appoggiato la roba sul nastro ed ero già pronta a mettere tutto nelle borse quando è arrivato un tizio con tre cosette in mano e le ha piazzate sulla mensolina di plastica davanti al cassiere, proprio in mezzo fra le mie cose da battere e quelle già battute. E questo, dal mio punto di vista, non è un buon inizio. No, proprio per niente, direi

Infatti il tizio, come mi aspettavo, ha subito cominciato a scambiare frasi con il cassiere, che avrebbe dovuto essere invece concentrato nel battere il mio conto. Ovviamente il cassiere doveva anche parlare con me visto che un contenitore di detersivo aveva perso del liquido e la confezione del sale per lavastoviglie non pareva integra come avrebbe dovuto essere. Ma c’era lo scassapalle che parlava, non so nemmeno di che in quanto ho cercato di ignorarlo.
Ovviamente, al momento di pagare, la mia carta di credito aveva difficoltà a funzionare, come sempre succede in quel negozio e solo in quello. E io ho detto, riprovi per favore. Riprovato, funzionato. Ma, non solo il commesso si è sentito in dovere di invitarmi a rivolgermi alla mia banca perché la carta aveva evidentemente dei problemi. “Guardi, ha funzionato benissimo fino ad ora” gli ho detto.
No, per lui si stava smagnetizzando. Sono cose che succedono e bisogna avvisare il prima possibile la banca così che la cambi prima che accada il peggio. Il peggio dovrebbe consistere nel fatto che la carta non funzioni più, credo.
Ecco, dicevo, non bastava questo. No, per niente. Questo è stato solo il “la” perché lo scassaminchia di turno, che nel frattempo se ne stava lì impalato in mezzo alla mia spesa a cercare di carpire ogni secondo libero del cassiere per attirare la sua attenzione, ha colto la palla al balzo per dire la sua sui campi magnetici dell’universo.
Ci mancava proprio.
Ovviamente, fra il disquisitore di campi magnetici e il cassiere da lui distratto, si sono persi alcuni passaggi della mia pratica per cui sono dovuta tornare nel negozio dopo qualche ora per completare il tutto…. Diciamo che il cassiere mi aveva dato ciò che non volevo e viceversa, cioè non avevo potuto chiedergli ciò che dovevo.
Eccheccazz…
No, non lo voglio sapere che cosa c’entrano i campi magnetici della terra con la mia carta di credito!!!
Che fra parentesi, un quarto d’ora dopo in un altro negozio è andata liscia come l’olio…

Ma non è mica finita qui… eh, no!
Oggi, giorno libero finalmente, vado al mare.
A parte il fatto che lasciare belluno col sole (sì sì… un pochino ce n’era, davvero) e trovare la pioggia al mare mi sembra già un caso degno di segnalazione. Ma che, nell’unica mezz’ora che è smesso di piovere, proprio nel momento in cui stavo guardando messaggi ed email sul telefono apprestandomi a rispondere, arriva una tizia che mi si piazza sullo scoglietto di fronte e mi racconta tutta la sua vita, questo no eh…
Che poi era un continuo, “lei che ne dice, signora?”. Ma prima che io aprissi bocca per rispondere questa era già passata tranquillamente ad un altro argomento. Tanto per far capire il livello della conversazione….
Meno male, anche perché non la capivo nemmeno tanto bene fra il rumore dell’acqua sugli scogli, il vento e il dialetto veneziano. Per cui alla fine lei parlava e io dicevo, eh sì.
Mezz’ora avanti a “Lei che ne dice, signora?” e “eh sì”.
E in mezzo le storie sulla macchina di 14 anni praticamente mai usata ma di cui non si trovano più i pezzi di ricambio, la casa al mare che adesso varrà qualche miliardo (l’ha detto il nipote, ma parlava in lire), tutti i soldi che ha guadagnato lavorando a milano (assistenza anziani, dice), la tonicità della sua pelle nonostante gli ottanta anni mentre altre amiche, ma quelle sono vecchie novanta e passa, sono messe peggio. “Mi faccio i massaggi tutti i giorni, guardi, così…”
Tante frasi le ho perse, poco male. Ma soprattutto ha ricominciato a piovere, e forte, e io ero ancora là con tutta la mia roba da sistemare a far finta di ascoltare questa tipa.
Vabbè alla fine è stata anche simpatica. Di sicuro meglio dell’esperto di campi magnetici.

Ora, non è che sia andata tutta storta questa giornata, eh… Ci sono state anche cose molto carine e simpatiche.
Ma se racconto quelle un po’ più fastidiose non lo faccio per lamentarmi o chissà che altro. E’ che, descrivendoli, (gli scassaminchia intendo), spero di riuscire a smitizzarli, neutralizzarli, dissacrarli. Uffa, non mi viene la parola che volevo, però.
E’ come rompere un tabù. Ne parli e… puff!
Via, scomparso. Non c’è più…
Sdrammatizzarli? No, non è questa.
Bevo un tè e poi mi viene di sicuro.
Esautorarli, evitarli… no no
Inflazionarli, nemmeno
Più ci penso e peggio è…
Non scongiurarli uffa!
E nemmeno screditarli.
Mi sa che forse volevo dire demistificarli, a questo punto però non ne sono nemmeno più sicura. Ho fatto indigestione di parole.
Sì sì, mi sa che era proprio quella…
demistificarli. Ma forse era meglio dire smagnetizzarli…

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6 commenti

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6 risposte a “campi magnetici

  1. stefano

    Ricordo un film di fantascienza ove usavano un disintegratore molecolare..
    sai quante volte desiderei possederne uno ??
    Nei tuoi episodi di oggi sarebbe stato di ottimo aiuto.
    Come sarebbe utile quando sei per strada e quello davanti a te va a 30 kmh avere qualcosa che lo teletrasporti direttamente in tangenziale a Milano…
    Ciao Simo

  2. Esorcizzarli? E’ come se vedessi la scena. Ma qual era il supermercato? No, così cerco di evitarlo! E di un’altra rompi@@ che ti chiede l’ammazzacaffè ne vogliamo parlare?? Ciao simpaticona ^___^

  3. Giovanni

    La prossima volta, al supermercato, chiudi la bocca allo “splendido” di turno dicendogli qualcosa del tipo:
    “Beh sa….se la carta si è smagnetizzata è sicuramente colpa dello storditore elettrico che porto sempre in borsa per tutelarmi dai rompicoglioni”
    Aggiungi un sorrisetto allusivo….attimo di gelo….fatto! 🙂

    Giovanni.

  4. ah ah! bel suggerimento… sicuramente non riuscirò a metterlo in pratica, però ci penserò!

  5. o paola, sei peggio del mio capo… scrivi qua, scrivi là. qui un si finisce più!!! :-))))

  6. ecco, sei della stessa pasta di giovanni…
    (vedi sopra)
    ciao!
    simo

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