in viaggio con Ercolino 2 – in carrozza si parte

La prima cosa che ho fatto, stamani, è stata telefonare in farmacia
“Avete qualcosa per calmare un gatto in viaggio?”
“Sì, abbiamo le gocce”
“Senza ricetta?”
“Senza ricetta”
“Arrivo”
A tempo di record, vestita e lavata, in mezz’ora ero già in farmacia

Studio il foglietto con le indicazioni: da 5 a 14 gocce per chilo
Ercole pesa 3 chili (e 400 grammi), proviamo con il minimo
Faccio cadere 15 gocce sulla pappa e la servo al micio
Gli basta un attimo per scansarla e decidere che non fa per lui

Bene, qui ci vogliono le maniere forti
Ercole lo capisce e non si fa acchiappare
Lo tengo d’occhio facendo finta di fare altro e alla fine ce l’ho
Lo prendo in collo e gli verso a forza una peretta di tranquillanti in bocca
E’ più agitato di prima
Lascio passare i minuti facendo altro, ma non succede niente
Ercole sembra elettrico, saltella e corre per casa come un grillo
Ripeto l’operazione
Ma stavolta è peggio, non posso sfruttare l’effetto sorpresa

La seconda pompetta fa effetto quasi immediato
Ercole comincia a caracollare a terra, finendo lungo disteso sul fianco e non riesce a rialzarsi sulle zampine

“Oddio – penso – l’ho ucciso”

Le scuole di pensiero sull’argomento ovviamente erano due, quella del no e quella del sì
Quella del no aveva già perso quando Ercole era riuscito a sganciarsi da solo la porta della gabbietta per ben due volte (in realtà l’avevo chiusa male ma me ne sono resa conto solo dopo)
Quindi alla fine ha vinto il sì

Con il cuore in gola sono corsa in garage a prendere la macchina sperando al ritorno di trovarlo sempre vivo
L’ho ucciso, l’ho ucciso
Mi sono vista nello specchio dell’ascensore e avevo la faccia grigia

Carico la macchina con le mie cose e lascio per ultima la gabbietta con l’animalino dormiente
E poi finalmente si parte

Ti prego, ti prego, fai che Ercolino stia bene e dopo la dormita si svegli più vispo di prima
Ti prego, ti prego, non farlo morire, non mi perdonerei mai
Fai che torni a correre a giocare a mangiare i croccantini
Oddio, i croccantini….
I croccantini!!!
Ma come ho potuto dimenticarli?
Via, dietrofront
Sono ancora in tempo
Giro la macchina e torno a casa
Lascio le frecce accese e volo su
Ora che abbiamo anche i croccantini possiamo partire davvero

La gabbietta sta dietro, sul sedile
Ercole lancia qualche flebile miagolio
Almeno è vivo
Ma è terrorizzato
E soprattutto gli sono caduti gli occhi all’indietro

Da Belluno a Conegliano mi fermo almeno cinque volte
Controllo
1 – che sia ancora vivo
2 – che non si stia disidratando
3 – se ha fame o sete

Ogni volta apparecchio con acqua e croccantini ma lui non vuole nulla

A Padova la gabbietta passa sul sedile davanti. così mi vede meglio e magari si rassicura un po’

Non sto zitta un attimo
Cerco di fargli compagnia e di tranquillizzarlo con il suono della mia voce

Gli canto le canzoncine che invento lì per lì

Ciao mi presento
sono Ercolino
Sono un gattino fortunato
Perché la mia mamma mi vuole bene
E mi prepara tutti i giorni da mangiare
Ho la pappetta, i croccantini
E la ciotola dell’acqua fresca
Ho la lettiera, e la cuccetta
Dove posso dormire tutto il giorno

Mi fermo ad un autogrill per un panino e libero Ercole in macchina
Apparecchio cucina e bagno
Ma pare che non abbia bisogno di nulla
Fa un giro su zampe malferme, annusa
E rientra nella gabbietta

Non mi pensavo così ansiosa

All’autogrill non c’è nemmeno un panino vegetariano così mi prendo la fetta di pizza margherita più cattiva al mondo, con la pommarola al posto del pomodoro

Da Bologna piove e Ercole dorme pesante
Ogni tanto infilo un dito nella gabbia per verificare che sia vivo
Continuo a cantargli le canzoncine
Non so a lui
A me diverte un sacco

Ciao mi presento
Sono Ercolino
Trallallero trallallà

Ora siamo rilassati e il viaggio fila
Ma ho già allungato un sacco i tempi

Alla fine arriviamo a casa
Apro la gabbietta all’interno
E’ ancora presto per la campagna
Ercole esce e comincia ad esplorare
Va dappertutto
Dentro, fuori
Incontra l’altro gatto
Ma per ora non gli garba granché
E pare che il sentimento sia reciproco
Conosce, ma tenendosi lontano, gli altri abitanti della casa

Non sta fermo n attimo
Mangia beve esplora
Fa crollare una risma di libri che si appoggiano su una fila di vasi di vetro
Miracolosamente non cadono
Insomma tutto nella norma
La Grande Prova è superata
Siamo arrivati sani e salvi
E abbiamo anche imparato un sacco di cose nuove
Ci torneranno comode, ne sono sicura

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4 commenti

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4 risposte a “in viaggio con Ercolino 2 – in carrozza si parte

  1. Paola_surfy

    La mia gatta ha fatto 2 traslochi e si accinge a fare il terzo, e più lungo. Io appartengo alla scuola del no. Primo perchè ho paura le faccia male, secondo perchè mettere in bocca qualcosa di sgradito alla mia Piùma è come arrampicarsi su una parete a specchio con la forza delle unghie: impossibile! Al massimo ho provato con i fiori di Bach nell’acqua, cosa del tutto inutile. Anche solo infilarla nel trasportino per portarla dal veterinario è un’impresa che mette a rischio la vita. Non so come farò a portarla in Abruzzo, perchè miagola in continuazione e Stefano ha già minacciato di buttarla fuori dal finestrino. Non so, spero di trovare una soluzione, ma non credo saranno i tranquillanti. Felice ritorno

  2. lorena

    Buongiorno! Posso dire che ho riso di cuore…?!! Però, apprensione a parte (divertentissima anche quella… chi ha indicato quelle dosi per le gocce è bene che faccia altro…), pensa che differenza: invece che mangiare chilometri da sola, pensando di tutto e di più, sei arrivata a casa serena e cantando canzoncine… con il tuo Ercolino “risvegliato”: che non si perde certo d’animo (in questo siete simili)… ha coraggio da vendere… e con chi non conosce… la prudenza “dei saggi”!!

  3. cavolo… immagino che sarà un viaggio impegnativo. non c’è speranza che si addormenti, prima o poi? con Ercolino ormai ho visto che si può fare anche senza tranquillanti… ma ogni gatto è un caso a sé, ovviamente… beh, auguri!!!

  4. sì, infatti… passata la tempesta odo augelli far festa. insomma, sono stata un bel po’ apprensiva ma alla fine sono stata anche premiata. e ora che ho fatto entrambe le esperienze, vedendo che si può fare anche senza tranquillanti mi sento più sicura in vista di tutti gli spostamenti futuri…
    Ercolino è un grande, bisogna dirlo
    🙂

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